Il Travaglio è forse l’evento più potente e travolgente nella vita di una donna.
Lascerà un segno in profondità, come se fosse qualcosa di scritto in indelebile nell’anima. E’ un evento importante, non solo perché porta alla nascita di una nuova creatura ma anche perché trasforma, plasma l’essere della donna che non sarà più la stessa e diventerà, forse, una versione migliore di se stessa.
Il Travaglio è ancora forse poco conosciuto ma temuto come se fosse una croce da portare, solo perché sei donna. E se proviamo a comprenderlo, capirlo veniamo quasi derise perché, chi l’ha provato realmente ed ha avuto una brutta esperienza affermerà solo che il travaglio è così: terribilmente doloroso e contro natura.
E riguardo a questo non esiste nulla di più sbagliato. Perché si, se te lo stai domandando, il dolore c’è e può essere forte. Ma il segreto si nasconde nella comprensione, nell’accettazione.
Personalmente ho attraversato due travagli completamente differenti. Il primo mi ha segnata, il secondo lo ricordo come un passaggio dolce e piacevole (nonostante il dolore). Ho capito su di me l’importanza di una preparazione fisica adeguata, una preparazione mentale e anche il posto e le persone che ci circondano. E prima di tutto, non essere abbandonate a noi stesse fa la differenza. Avere accanto persone amorevoli pronte ad aiutarci piuttosto che sminuirci ci aiuta a progredire nel travaglio. Non esserne terrorizzate fa la differenza perché se abbiamo paura il corpo si oppone rendendo il travaglio più lungo, ingestibile.
Come stai capendo la preparazione alla nascita richiede tempo, e non basta di certo pensarci il mese prima oppure partecipare ai corsi pre parto. Si quelli ci aiutano a socializzare, a capire come comportarci, come allattare e fare qualche domanda in più non è male in questi eventi. Ma sapere come allattare o quando è il momento di andare all’ospedale non ti prepara al travaglio.
Ricorderò sempre il mio primo e unico corso pre parto. Ricordo che lo vedevo come un’occasione unica, finalmente potevo capire cosa succedeva in Travaglio. Finalmente potevo scoprire cosa si sente invece che le solite storie di terrore che ti raccontano solo perché sei in gravidanza. Perché diciamoci la verità, spesso basta un pancione e una donna colma di sogni e speranze a far venire voglia agli altri di sminuirla (senza cattiveria naturalmente) e dirle che tanto sentirà un male atroce, qualsiasi cosa farà.
Ma ci siamo mai chieste se è questo veramente la nascita? La natura non è forse crudele così fosse?
Comunque tornando al mio primo corso pre parto me ne sono uscita a mani vuote. Alla mia domanda “Come è il Travaglio, cosa si sente?” non ho ricevuto niente. Perché a me non bastavano le solite cose che leggi ovunque, che le contrazioni sono regolari, hanno un ritmo ben preciso (ed è proprio vero comunque, ad orologio), che quando si avvicinano ogni 3 minuti devi andare in ospedale e che il loro scopo è farti conoscere il tuo bambino. Si molto romantico, ma non ero contenta. Volevo sapere il perché e come!
Ero spaventata.
Le contrazioni del parto fanno paura, perché il dolore va allontanato, con questa idea alla fine cresciamo e lo guardiamo come un nemico da cui proteggerci.
Durante la nascita però proprio quel dolore è la sola comunicazione che ha il tuo corpo con te, per proteggerti e per svelarti cosa fare.
Quello che segue deriva dalle mie esperienze e dalle esperienze della maggior parte delle donne con cui sono in contatto che seguono i miei corsi. Parliamo di travaglio naturale, non medicalizzato. Chiaramente un travaglio indotto può avere risvolti diversi ma questo non significa ingestibile. Vi ricordo che esistono metodi efficaci per prepararsi alla nascita e per prepararsi a gestire al meglio il travaglio, lo insegno nei miei corsi di Yoga in gravidanza online e ondemand (mi trovate anche in presenza).
La contrazione si comporta esattamente come un onda. Senti che arriva, è come se ti avvisasse. Senti che inizia un lieve dolore simil mestruale ma non ti può sbagliare perchè senti che è diverso. Lo puoi avvertire nell’addome basso, o bassa schiena e anche nelle gambe. L’utero si irrigidisce, proprio come nelle contrazioni preparatorie che hai sentito in gravidanza. La differenza tra le contrazioni preparatorie e le contrazioni vere è proprio l’intensità del dolore. Più profondo e acuto. Il dolore da inizio a fine contrazione cambia.
- Inizia lieve e si intensifica piano piano
- Si arriva al picco (il picco personalmente non lo sopportavo era forte confronto ai miei standard di dolore)
- Si affievolisce pian piano e svanisce
- Il tutto dura circa 1 minuto
Tra una contrazione e l’altra provi solo Relax, esatto hai letto bene. E’ importante questa fase, crea energia positiva! Concentrati a non cadere nella disperazione però, non siamo fatte di disperazione e la disperazione può minare il nostro obiettivo. Tra una contrazione e l’altra c’è una fase magica di relax da sfruttare al meglio piena di sorrisi, riposo. In questa fase è importantissimo riposarsi, bere, andare in bagno e fare qualsiasi cosa ti faccia stare bene. Hai tutto il tempo.
Ricomincia la contrazione. Ecco cosa NON DEVI FARE DURANTE LA CONTRAZIONE :
- Non andare nel panico
- Non irrigidirti
- Non iniziare a pensare al dolore, che brutto questo dolore, odio questo dolore
- Non iniziare a fissarti sul VOGLIO CHE FINISCA
- Non stare assolutamente ferma a letto perché allora si, non lo sopporterai proprio
Ecco invece cosa PUOI FARE:
- Respira lentamente e profondamente
- Muoviti, perché solo così potrai gestirla e aiuterai il tuo bambino a scendere
- Rilassati, perché solo così ti aprirai e riuscirai a gestire le contrazioni
- Ascolta la comunicazione del tuo corpo e se ti manda un bisogno esprimilo. Può essere quello di metterti in quadrupedia o un’altra posizione, una doccia, andare in bagno, bere, cantare, quello che vuoi.
Usa le affermazioni positive, soprattutto quando le contrazioni si avvicinano lasciandoti poco tempo perchè stai per partorire:
✨So profondamente che posso farcela. Io sono forte e pronta per questo momento della mia vita ✨
Ricordati, il travaglio di parto richiede da parte tua un notevole sforzo, soprattutto psicologico. Dai contro alla tua voglia di mollare. Allenati in gravidanza per rinforzare il corpo, crea resistenza e pratica anche la meditazione così potrai riscoprire la fiducia in te stessa e nelle tue capacità per allineare corpo e mente, insieme saranno speciali durante la nascita.
La nascita dovrebbe avvenire nel rispetto del nostro corpo, fluida ed in armonia con esso proprio come natura vuole. L’unico segno che dovrebbe lasciarci la nascita è una meravigliosa autostima e forza interiore, non impotenza e tristezza.




