Se sei in gravidanza, probabilmente stai sperando che il tuo bambino si posizioni nel modo migliore per favorire una nascita naturale. Magari fai le visite e ti dicono che si trova ancora in posizione podalica, e ti stai chiedendo che cosa puoi fare per cambiare la situazione.
La prima cosa che devi ricordare è che il tuo bambino ha una sua intelligenza e si adatta allo spazio che trova nel tuo addome. Se non si è ancora girato, non significa che sia “pigro”: è un chiaro segnale di adattamento. In questo articolo ti spiegherò perché il feto non effettua la famosa “capriola” e cosa puoi fare concretamente per favorire la posizione cefalica.
Perché la postura quotidiana conta (molto prima delle contrazioni)
Il feto si sviluppa al centro del tuo corpo: tra le tue ossa, i tuoi legamenti, i tuoi organi e i tuoi muscoli. Per tutta la gravidanza si adatta letteralmente allo spazio che trova, cercando comodità per crescere.
Se un bambino si posiziona in posizione cefalica — cioè con la testina rivolta verso il basso, proprio ciò che serve per favorire un parto naturale — non si tratta di semplice fortuna. La fortuna non esiste: se il feto è in posizione ottimale è perché nel corpo della sua mamma ha trovato lo spazio necessario.
Il nostro corpo si adatta alla nostra quotidianità. Il tipo di lavoro svolto dalla mamma (per esempio stare sempre seduta in ufficio) incide moltissimo sullo spazio disponibile in pancia, soprattutto in caso di vita sedentaria. Le posizioni che assumi giornalmente, la tua postura e le tue abitudini di movimento possono indirizzare la posizione del tuo bambino e influenzare la tua esperienza di travaglio e di parto.
Anche la respirazione ha un ruolo importante: leggi questo articolo sulla respirazione per il parto per iniziare subito a migliorarla.
Cos’è la posizione ideale (Occipito-Anteriore) e perché la rigidità la ostacola
Per facilitare il viaggio nel bacino durante il travaglio, il feto tenderà idealmente a posizionarsi nella posizione Occipito-Anteriore (OA): si presenterà in posizione cefalica con la schiena rivolta verso la pancia della mamma. È un adattamento naturale che la maggior parte dei feti adotta per facilitare la discesa. In questo modo la testina si presenterà con il viso rivolto verso il sacro/retto della mamma, la pressione della testa sulla cervice sarà ottimale e favorirà la dilatazione e l’espulsione finale.
Il feto, però, si adatta allo spazio a disposizione. Se il bacino della mamma è poco mobile, possono crearsi tensioni profonde che si riflettono sui legamenti uterini, alterando la mobilità dell’utero, la percezione del dolore in travaglio e la posizione del bambino.
Ricorda che la posizione podalica può dipendere da diversi fattori:
- Tensione e poca mobilità nel bacino della mamma
- Tensione nei legamenti uterini
- Poco spazio a livello pelvico
- Placenta previa o fattori anatomici
Abitudini quotidiane per fare spazio al tuo bambino
Tu puoi fare la differenza. Partire con un bacino poco mobile non significa che il tuo bambino non riuscirà a girarsi. Il corpo in gravidanza si crea spazio da solo: la produzione di relaxina imbibisce d’acqua i tessuti e dona più mobilità alle articolazioni, mentre la crescita dell’utero stimola la distensione naturale dei legamenti e dei muscoli pelvici.
Questo aiuta molto, ma può non bastare. Per migliorare la situazione, inizia da qui:
- Migliora la posizione seduta: Non insaccare la zona lombare; usa un cuscino o un bolster sotto i glutei per mantenere le ginocchia più basse delle anche.
- Cammina con consapevolezza: Favorisci l’oscillazione naturale delle braccia e del bacino per stimolare la mobilità sacro-iliaca.
- Usa la fitball (palla da ginnastica): Esegui cerchi e movimenti a “8” con il bacino per decomprimere la zona pelvica durante la giornata.
In questo articolo sulle posizioni migliori per favorire il travaglio puoi trovare altri spunti pratici molto utili da inserire nella tua routine.
2 Esercizi pratici di mobilità (con i tuoi supporti)
Inserisci nella tua routine due esercizi di Yoga in gravidanza fondamentali per liberare la colonna, rilassare le tensioni e fare spazio al tuo bambino. (E no, metterti a testa in giù come si vede spesso sui social non ti servirà a nulla se prima non lavori sulla mobilità del bacino!).
- Quadrupedia dolcemente dinamica: La sequenza del Gatto-Mucca permette di scaricare la colonna e lascia che la gravità attiri la schiena del bambino verso la tua pancia. In quadrupedia, con i polsi sotto le spalle e le ginocchia aperte più dei fianchi, inspira creando un’anteroversione (lasciando scendere l’addome) ed espira creando una retroversione per entrare nella gobba del gatto. Ripeti almeno 10 volte al giorno.
- Affondo supportato (o Posizione del Piccione modificata): Utile per allentare lo psoas e i rotatori dell’anca, creando simmetria nei legamenti pelvici. Dalla quadrupedia porta avanti un piede dando spazio al pancione, solleva il busto e allunga le braccia in alto. Mantieni per almeno 10 respiri e ripeti sull’altro lato.
Lo so sembra tanto lavoro ma è fondamentale tu lo faccia perchè ti permetterà di evitare, per quanto possibile, un’operazione ancor più importante come lo è il taglio cesareo. Non servono ore di pratica: la chiave è essere costanti con micro-routine giornaliere.
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Elisa Iovine insegnante di Yoga esperta in gravidanza, preparazione al parto e post parto
Ciao, sono Elisa. Insegnante certificata di Yoga in Gravidanza e specializzata in preparazione al parto e post parto. Ho creato questo spazio perché credo che ogni donna meriti di arrivare al parto sentendosi forte, ascoltata e preparata. Metto la mia esperienza al tuo servizio per guidarti passo dopo passo.
Domande frequenti sulla posizione ottimale del bambino in utero
Il bambino ha solitamente spazio sufficiente per compiere la “capriola” e posizionarsi in posizione cefalica fino alla 32ª-34ª settimana. Tuttavia, lavorando sulla mobilità del bacino e sul rilascio delle tensioni legamentose, molti bambini riescono a girarsi anche fino alla 36ª-37ª settimana o poco prima del travaglio. Esistono anche delle manovre esterne eseguite dalle ostetriche per girare il bambino prima del parto.
La posizione Occipito-Anteriore è la posizione ideale per il parto naturale. Il bambino si trova a testa in giù con la sua schiena rivolta verso la pancia della mamma e il viso rivolto verso la colonna/sacro materna. Questa posizione permette alla testa di attraversare il canale del parto offrendo il suo diametro minore.
Le posizioni d’inversione improvvise o forzate servono a poco se il bacino della mamma presenta rigidità strutturali o tensioni nei legamenti uterini. La priorità deve essere sempre la mobilità quotidiana del bacino e il rilascio del muscolo psoas per creare spazio reale nell’addome.




