Faccende domestiche e pesi: come muoversi in casa
Una delle paure più grandi riguarda il sollevamento dei pesi, che si tratti delle casse d’acqua, delle borse della spesa o di prendere in braccio l’altro figlio più grande. Nelle prime settimane, il pericolo non è tanto per l’utero in sé (che è ancora piccolo e ben protetto all’interno del bacino), quanto per la pressione che un movimento scorretto esercita sulla schiena e sul pavimento pelvico.- Cose da evitare: Evita di sollevare carichi pesanti mantenendo le gambe tese e incurvando la schiena, o di fare sforzi improvvisi trattenendo il fiato (in apnea).
- Cosa fare invece: Quando devi sollevare qualcosa, piega le ginocchia, mantieni il carico vicino al petto e, soprattutto, espira (butta fuori l’aria) durante lo sforzo. Questo piccolo accorgimento distribuisce la pressione in modo corretto senza gravare sul perineo.
Cura del corpo: relax, bagni caldi e massaggi
Il primo trimestre porta con sé una stanchezza profonda e il desiderio di coccolarsi è del tutto naturale. Tuttavia, la cura del corpo in queste settimane richiede un occhio di riguardo per via dei cambiamenti circolatori.- Cose da evitare: Evita i bagni bollenti, le saune, il bagno turco e gli idromassaggi termali ad alta temperatura. Nelle prime 13 settimane, l’esposizione prolungata a temperature molto elevate può causare cali improvvisi di pressione (di cui potresti già soffrire) e alterare la termoregolazione corporea. Evita anche massaggi intensi o trattamenti estetici all’addome.
- Cosa fare invece: Una doccia tiepida o un bagno rilassante con acqua intorno ai 37°C sono perfetti. Per alleviare le tensioni e l’ansia dell’attesa, puoi applicare i consigli che abbiamo visto nel vademecum pratico per le prime 13 settimane di gravidanza, come l’uso delle affermazioni positive e dei piccoli rituali di ascolto.
Stanchezza e piccoli disturbi: assecondare il corpo
La quotidianità può diventare pesante se devi fare i conti con i classici malesseri dell’inizio, come la nausea o l’intestino pigro. Inutile fare le eroine e cercare di mantenere i ritmi di prima.- Cose da evitare: Evita di saltare i pasti se hai la nausea (lo stomaco vuoto peggiora la situazione) ed evita di fare sforzi eccessivi o spingere in bagno se l’intestino è bloccato, perché rischieresti solo di infiammare l’area pelvica.
- Cosa fare invece: Modifica le tue abitudini alimentari e posturali. Se lo stomaco fa i capricci, puoi seguire i passaggi descritti nella guida ai rimedi naturali per la nausea in gravidanza. Se invece ti ritrovi a fare i conti con la pigrizia intestinale, applica subito i rimedi naturali per la stitichezza in gravidanza, dove ti spiego anche la postura esatta da tenere per non sforzare il pavimento pelvico.
Intimità e vita di coppia
Un altro tabù della quotidianità riguarda la sfera sessuale. Molte coppie temono che i rapporti intimi possano far male al bambino o provocare un aborto spontaneo.- La realtà dei fatti: Se la gravidanza è fisiologica e il medico non ha riscontrato complicazioni (come distacchi o placenta previa), i rapporti sessuali non sono pericolosi. Il feto è perfettamente protetto all’interno dell’utero dal liquido amniotico e dal tappo mucoso. È però del tutto normale se in queste settimane avverti un calo del desiderio: la stanchezza e gli sbalzi ormonali giocano un ruolo enorme. Parlane apertamente con il partner, senza sensi di colpa.
🌸 Impara a conoscerti e a proteggerti
La quotidianità in gravidanza non deve essere vissuta con la paura costante, ma con una nuova e profonda consapevolezza. Imparare a gestire il respiro e a muovere il bacino ti darà una sicurezza che ti accompagnerà fino al giorno del parto. Se vuoi iniziare a fare pratica fin da ora per calmare il sistema nervoso e connetterti con il tuo corpo, compila il modulo per ricevere la mia guida gratuita sulla respirazione in gravidanza. Se invece senti il bisogno di una guida personale al tuo fianco, per sciogliere ogni dubbio sui movimenti quotidiani e creare una routine su misura per te, scopri i dettagli del mio servizio di Premium Coaching personalizzato. Per i corsi attivi sul territorio e online, puoi consultare la pagina dello Yoga in gravidanza o esplorare tutti i nostri corsi e percorsi per la maternità.
Elisa Iovine insegnante di Yoga esperta in gravidanza, preparazione al parto e post parto
Ciao, sono Elisa. Insegnante certificata di Yoga in Gravidanza e specializzata in preparazione al parto e post parto. Ho creato questo spazio perché credo che ogni donna meriti di arrivare al parto sentendosi forte, ascoltata e preparata. Metto la mia esperienza al tuo servizio per guidarti passo dopo passo.
I dubbi di ogni giorno nel primo trimestre: Domande Frequenti
Assolutamente sì. A meno che non ci sia una specifica prescrizione medica di riposo, puoi continuare a occuparti della casa. L’unica accortezza è modificare il modo in cui ti muovi: evita sforzi violenti o di trattenere il fiato e impara a piegare le ginocchia per proteggere la schiena e il pavimento pelvico.
Se il movimento è eseguito correttamente, sollevare pesi leggeri o moderati (come le borse della spesa) non danneggia l’utero, che in questa fase è ancora piccolo e ben protetto all’interno del bacino. Il rischio reale è l’aumento improvviso della pressione addominale: per questo è fondamentale espirare (buttare fuori l’aria) durante lo sforzo, senza mai andare in apnea.
I massaggi rilassanti alla schiena, alle spalle o alle gambe sono concessi, purché ci si affidi a professionisti specializzati in gravidanza. Vanno invece assolutamente evitati nei primi tre mesi i massaggi profondi o i trattamenti estetici intensi sull’addome, così come l’uso di oli essenziali non sicuri in gestazione.
L’acqua bollente (sopra i 38°C), le saune e i bagni turchi causano una forte vasodilatazione. Nel primo trimestre, in cui il corpo sta già affrontando importanti sbalzi pressori, temperature così elevate possono provocare cali improvvisi di pressione, vertigini e alterare la corretta termoregolazione corporea. Molto meglio optare per docce o bagni tiepidi.
No, se la gravidanza è fisiologica e il medico non ha riscontrato complicazioni (come distacchi o placenta previa). Il feto è perfettamente protetto all’interno dell’utero dal liquido amniotico e dal tappo mucoso. È però del tutto normale avvertire un calo del desiderio in queste settimane a causa della stanchezza e dei cambiamenti ormonali.




