Come dormire in gravidanza e gestire la pubalgia nell’ottavo mese

L’ingresso nel terzo trimestre avanzato comporta modifiche strutturali che impattano direttamente sulla qualità della vita quotidiana. Le due criticità più frequenti riportate dalle donne in questa fase riguardano l’alterazione del ritmo circadiano (insonnia) e l’insorgenza di tensioni localizzate nella zona del bacino, spesso identificate come pubalgia. Comprendere l’origine fisiologica di questi cambiamenti è il primo passo per affrontarli con le giuste strategie di movimento e postura.  

La biomeccanica del bacino e il dolore al pube 

Con l’avvicinarsi del termine, l’organismo aumenta la produzione di relaxina, un ormone che rende i legamenti più flessibili per facilitare il passaggio del bambino. Tuttavia, questa lassità, unita allo spostamento del baricentro e alla pressione della testa fetale, può causare un’infiammazione della sinfisi pubica. Per trovare sollievo immediato se soffri di pubalgia in gravidanza qui trovi 3 esercizi Yoga che ti faranno stare subito meglio. Dal punto di vista professionale, la gestione di questo sintomo non prevede il riposo assoluto, ma una modifica della mobilità. Consiglio professionale: Se soffri di pubalgia, la gestione non prevede il riposo assoluto, ma una modifica della mobilità basata sulla simmetria dei carichi (evitare di caricare il peso su una sola gamba, ad esempio nel vestirsi o salire le scale) e sulla stabilizzazione pelvica. È fondamentale utilizzare posizioni yoga che favoriscano il riallineamento delle ossa iliache senza trazioni eccessive, abbinate al rinforzo muscolare per dare sostegno alle articolazioni.  

Alterazioni del sonno nell’ottavo mese: cause e soluzioni 

L’insonnia in gravidanza non è un disturbo unitario, ma il risultato di diversi fattori concomitanti: la compressione della vescica, la difficoltà respiratoria data dall’altezza del fondo dell’utero e la gestione della temperatura corporea. In gracvidanza avvengono moltissimi cambiamenti e adattamenti posturali che si ripercuotono sulla salute della mamma. Per favorire un riposo efficace, è necessario agire sulla preparazione del sistema nervoso. Inserire delle nuove abitudini per migliorare la qualità del sonno:
  • Igiene del riposo: L’uso di supporti specifici (cuscini da allattamento o spessori) è fondamentale per evitare la compressione della vena cava e garantire il corretto afflusso di ossigeno al feto e alla madre.
  • Rilassamento diaframmatico: Una pratica di respirazione consapevole prima di coricarsi permette di abbassare la frequenza cardiaca e rilassare le tensioni muscolari accumulate durante la giornata.
  • Yoga Nidra e Meditazione: È bene affiancare queste pratiche allo Yoga prenatale. Il “riposo Yogico” aiuta a regolare l’attività ormonale, abbassando stress e ansia legati al pensiero del parto o del futuro bambino.
Nel percorso di Yoga di Benessere in gravidanza trovi delle lezioni specifiche che ti aiuteranno a recuperare riposo e sentirti subito meglio.

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Strategie di sollievo immediato 

Per gestire il peso della pancia e la tensione del bacino, è consigliato integrare nella routine quotidiana alcuni esercizi di scarico:
  1. Posizioni di scarico lombare: Utilizzare la quadrupedia per togliere il peso del bambino dalla colonna e dal pavimento pelvico.
  2. Allungamento del muscolo psoas: Spesso responsabile di dolori riflessi alla schiena, va trattato con estrema dolcezza per non sollecitare la sinfisi pubica.
Questi esercizi dovranno fare parte della tua quotidianità ma è bene inserire anche delle pratiche di rinforzo per dare al corpo il sostegno di cui ha bisogno ora. Le articolazioni in gravidanza tendono ad essere più “ballerine”, questo è un adattamento naturale del corpo che si prepara al parto. Distendere le tensioni e portare mobilità alle articolazioni è parte fondamentale tanto quanto fare un lavoro mirato di rinforzo e stabilità. Percorsi di accompagnamento alla nascita  La complessità di queste ultime settimane richiede una guida esperta che sappia adattare il movimento alla condizione specifica di ogni donna. All’interno dei miei percorsi di yoga in gravidanza , ogni esercizio è selezionato per offrire benefici precisi.
  • Gravidanza Completa: La soluzione più esaustiva, con una validità di 9 mesi per coprire l’intero percorso fino al parto.
  • Percorso Terzo Trimestre: Un pacchetto mirato con validità di 3 mesi, ideale per chi desidera concentrarsi sulla preparazione immediata e sul sollievo dai disturbi tipici del pre-parto.
  • Premium Coaching: Un affiancamento personalizzato per chi necessita di una programmazione su misura e di un contatto diretto per risolvere dubbi posturali specifici.
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Elisa Iovine Insegnante di Yoga esperta in gravidanza, preparazione al parto e post parto

Ciao, sono Elisa. Insegnante certificata di Yoga in Gravidanza e specializzata in preparazione al parto e post parto. Ho creato questo spazio perché credo che ogni donna meriti di arrivare al parto sentendosi forte, ascoltata e preparata. Metto la mia esperienza al tuo servizio per guidarti passo dopo passo.

Domande frequenti su Come dormire in gravidanza e gestire la pubalgia

Durante il riposo notturno, la muscolatura si rilassa e il sostegno attivo alle articolazioni diminuisce. Inoltre, il mantenimento prolungato di posizioni asimmetriche nel letto può infiammare ulteriormente i legamenti della sinfisi pubica, già resi più lassi dalla relaxina.

Sì, è un fenomeno comune dovuto all’aumento della mobilità delle ossa iliache. Si tratta di un adattamento naturale del corpo che si prepara al parto; tuttavia, se lo scrocchio è accompagnato da dolore acuto, è bene intervenire con esercizi mirati di stabilità e rinforzo.

Oltre a frazionare i pasti, la pratica dello Yoga aiuta a mantenere una postura che dia spazio al diaframma. Utilizzare dei supporti per mantenere il busto leggermente sollevato durante il rilassamento serale può ridurre meccanicamente la risalita acida.

Anche una sessione di 15-20 minuti può fare la differenza. Lo Yoga Nidra agisce profondamente sul sistema nervoso, aiutando la mamma a recuperare energie e a gestire l’ansia legata all’avvicinarsi del parto e al futuro bambino.

Sì, per garantirti un supporto adeguato alla fase che stai vivendo, ogni pacchetto ha una validità specifica: il percorso per la gravidanza completa è valido per 9 mesi, mentre i pacchetti trimestrali hanno una validità di 3 mesi.

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