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Perché sento il fiato corto al settimo mese? La spiegazione fisiologica
La sensazione di non riuscire a fare un respiro completo, nota come fiato corto in gravidanza, spaventa spesso le mamme, ma ha una spiegazione fisiologica precisa. Al settimo mese, l’utero ha raggiunto una dimensione tale da spingere il diaframma verso l’alto di circa 4 centimetri. Questo muscolo, fondamentale per la respirazione, vede ridotta la sua capacità di escursione, rendendo il respiro più superficiale e frequente.Rieducare il respiro: la tecnica costale e laterale
Per ovviare a questa compressione, lo Yoga ci insegna a non forzare la respirazione addominale (ormai ostacolata), ma a dirigere l’aria verso la gabbia toracica laterale e posteriore. Imparare a espandere i polmoni orizzontalmente non solo aumenta l’ossigenazione del sangue per te e per il tuo bambino, ma aiuta anche a calmare il sistema nervoso, riducendo l’ansia che spesso accompagna la sensazione di soffocamento. Programma terzo trimestre: All’interno del percorso per il terzo trimestre di gravidanza trovi una respirazione particolare per questo periodo, La respirazione Toraco laterale, da aggiungere prima di una pratica di Yoga in gravidanza.Scopri il percorso specifico sul sito
Reflusso e acidità nel terzo trimestre: il ruolo della postura
Il reflusso gastroesofageo al settimo mese è causato da un mix di fattori: l’aumento del progesterone, che rilassa la valvola tra esofago e stomaco, e la pressione meccanica del pancione che spinge i succhi gastrici verso l’alto. Invece di rassegnarsi, si può intervenire sulla componente posturale. Spesso, con l’aumento del peso, tendiamo a “chiuderci” in avanti, comprimendo ulteriormente lo stomaco. Lo Yoga in questo trimestre si focalizza su posizioni di allungamento della colonna e di apertura del petto. Mantenere il busto ben disteso e il diaframma mobile permette allo stomaco di avere più spazio, facilitando i processi digestivi e riducendo la risalita acida, specialmente dopo i pasti. Prova questa lezione di Yoga in gravidanza sul mio canale Youtube.L’importanza del movimento dolce per la circolazione e il sonno
Oltre alla respirazione, il settimo mese porta con sé la necessità di gestire il ristagno linfatico e la pesantezza alle gambe. Il movimento consapevole non serve a potenziare i muscoli, ma a favorire il ritorno venoso e a preparare le articolazioni del bacino. Praticare Yoga regolarmente in questa fase aiuta anche a migliorare la qualità del sonno, spesso compromessa dalla difficoltà di trovare una posizione comoda. Lavorare sulla mobilità del bacino e sul rilascio delle tensioni lombari ti permetterà di arrivare a fine giornata con un corpo meno affaticato e una mente più predisposta al riposo.
Elisa Iovine Insegnante di Yoga esperta in Gravidanza, preparazione al parto e post parto
Ciao, sono Elisa. Insegnante certificata di Yoga in Gravidanza e specializzata in preparazione al parto e post parto. Ho creato questo spazio perché credo che ogni donna meriti di arrivare al parto sentendosi forte, ascoltata e preparata. Metto la mia esperienza al tuo servizio per guidarti passo dopo passo.
Tutto quello che devi sapere sul Settimo mese di gravidanza
Un leggero aumento della frequenza cardiaca è normale, poiché il volume del sangue è aumentato del 40-50%. Tuttavia, se il battito accelerato persiste a riposo o si accompagna a vertigini, è fondamentale consultare il proprio ginecologo per escludere anemie o altre condizioni.
A partire dal settimo mese, la posizione supina (Savasana tradizionale) può comprimere la vena cava, causando cali di pressione. È consigliabile praticare il rilassamento con un supporto alto di cuscini oppure sul fianco sinistro, utilizzando cuscini tra le gambe per mantenere il bacino allineato.
La costanza è più importante più dell’intensità. Anche soli 15-20 minuti al giorno di respirazione e stretching dolce possono fare una differenza enorme nella gestione del reflusso e del fiato corto rispetto a una singola sessione settimanale lunga.
La posizione migliore è sul fianco sinistro, in quanto favorisce l’afflusso di sangue alla placenta e non comprime la vena cava. Per contrastare il reflusso, ti consigliamo di utilizzare un cuscino da allattamento o dei cuscini extra per mantenere la testa e il torace leggermente sollevati (circa 30 gradi) rispetto al resto del corpo. Questo impedisce meccanicamente la risalita dei succhi gastrici e lascia più libertà di movimento al diaframma durante il sonno.
Al settimo mese è comune avvertire degli indurimenti della pancia, noti come contrazioni di Braxton Hicks. A differenza del travaglio vero e proprio, queste non sono dolorose e scompaiono con il riposo o cambiando posizione. La pratica dello Yoga aiuta a distinguerle: se attraverso la respirazione profonda e il rilassamento la tensione svanisce, si tratta di semplici “contrazioni preparatorie” dell’utero che si sta allenando per il parto.
